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BIM

I quattro BIM del Trentino salutano e ringraziano gli alpini italiani per il loro lodevole impegno nel volontariato e la loro assidua e costante presenza in ogni luogo d’Italia, laddove le popolazioni locali sono colpite da gravi calamità naturali.

I Consorzi dei Comuni di Bacino Imbrifero Montano (BIM) sono Enti pubblici presenti su tutto il territorio nazionale di montagna. Raggruppano i Comuni amministrativi che ricadono all’interno del bacino imbrifero montano di un fiume, le cui acque superficiali drenanti confluiscono tutte in uno stesso accettore idrico finale.
I BIM hanno lo scopo primario di sostenere e favorire il benessere ed il progresso economico e sociale della popolazione abitante nel territorio del bacino di riferimento, contribuendo a preservare la montagna dallo spopolamento.
Essi sono stati istituiti con la Legge 27 dicembre 1953, n. 959 con la quale viene riconosciuto alla montagna un risarcimento economico (sovracanone) per lo sfruttamento del territorio a seguito della costruzione delle grandi centrali idroelettriche.

I quattro Consorzi BIM del Trentino fanno parte di FEDERBIM, la Federazione Italiana dei Consorzi BIM, che ha lo scopo primario di tutelare e salvaguardare gli interessi dei Consorzi BIM e rappresentare a livello istituzionale centrale le loro problematiche.

 

CONSORZIO BIM ADIGE – con sede a Trento, ne fanno parte 114 Comuni, suddivisi in tre vallate: quella del torrente Avisio, quella del torrente Noce e quella del fiume Adige.

CONSORZIO BIM SARCA-MINCIO-GARDA – ha sede a Tione di Trento e consorzia 31 Comuni rientranti nel bacino del fiume Sarca.

CONSORZIO BIM DEL CHIESE – con sede a Borgo Chiese, raggruppa 7 Comuni della Valle del Chiese e Tiarno di Sopra, frazione del Comune di Ledro.

CONSORZIO BIM BRENTA – ha sede a Borgo Valsugana e comprende 33 Comuni, distribuiti nel bacino del fiume Brenta.

 

Le risorse dei sovracanoni vengono impiegate:

  • per interventi diretti a favore dei Comuni consorziati;
  • per iniziative a favore della popolazione in tema di efficienza energetica: contributi per installazione pannelli solari e fotovoltaici, recupero acque piovane, pompe di calore, ecc.;
  • in ambito culturale e sociale: borse di studio, contributi a scuole, sostegno per acquisto e ristrutturazione prima casa, contributi ad enti ed associazioni di animazione culturale, ecc.;
  • per la salvaguardia ed abbellimento dei centri storici: contributi per tinteggiatura edifici e sistemazioni esterne ecc.;
  • per sostenere progetti rivolti all’imprenditorialità giovanile incentivando la collaborazione fra scuola e impresa, per creare una rinnovata cultura dell’impresa orientandola verso la sostenibilità e lo sviluppo turistico del territorio, nel rispetto della tutela e della valorizzazione sostenibile dell’ambiente (recupero ambientale, finanziamento Reti di Riserve, Parco Fluviale, ecc.), con ricadute anche a livello economico locale.

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