codice etico

CODICE ETICO

del

COMITATO ORGANIZZATORE

DELLA 91ª ADUNATA NAZIONALE ALPINI

TRENTO 2018

I N D I C E

Articolo 1 ATTIVITÀ DEL COA – PRESUPPOSTI E FINALITÀ DEL CODICE ETICO

Articolo 2 PRINCIPI GENERALI

Articolo 3 SOGGETTI OBBLIGATI DAL CODICE ETICO E RELATIVI IMPEGNI

Articolo 4 CONTRATTI DI INCARICHI E DI FORNITURE E SERVIZI

Articolo 5 COMPONENTI E COLLABORATORI DEL COA – CONFLITTO DI INTERESSI – REGALI ED UTILITÀ

Articolo 6 UTILIZZO DELLE RISORSE, DEGLI STRUMENTI E BENI

Articolo 7 SCRITTURE CONTABILI

Articolo 8 PREVENZIONE – CONTROLLI – SANZIONI

 

Articolo 1 – ATTIVITÀ DEL COA – PRESUPPOSTI E FINALITÀ DEL CODICE ETICO

  1. Il COMITATO ORGANIZZATORE DELLA 91ª ADUNATA NAZIONALE ALPINI TRENTO 2018 (di seguito “COA”) costituito il 1 marzo 2017 ha il compito di sovraintendere alla complessa organizzazione dell’Adunata Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini (di seguito “A.N.A.”) che si terrà a Trento nei giorni 11, 12 e 13 maggio 2018.

  2. L’A.N.A. ha affidato al COA il delicato compito di garantire la perfetta riuscita della manifestazione sotto ogni profilo, e il COA si avvale della esperienza maturata nel corso degli anni, anche per la ricerca ed il mantenimento di standard qualitativi elevati e nell’attenzione alle problematiche connesse al proprio scopo, così come nel rispetto di una visione etica dell’attività ispirata alle finalità istituzionali perseguite dall’Associazione Nazionale Alpini.

  3. Il presente CODICE ETICO (di seguito “Codice”) è il documento ufficiale che raccoglie le regole di buon andamento ed imparzialità nell’attività del COA.

  4. Il Codice vincola innanzitutto i componenti, effettivi e cooptati, del COA. L’adesione al Codice è inoltre condizione necessaria per ricevere dal COA l’affidamento di incarichi e/o contratti, come da articolo 3. Il Codice si rivolge del pari a tutti i collaboratori, ed a coloro che svolgono attività per conto del COA.

  5. Il Codice persegue lo scopo di fornire indicazioni generali di natura etico-comportamentale, e di contribuire a prevenire la commissione di qualsiasi illecito. Pertanto il Codice non contiene la previsione di regole di condotta per specifiche situazioni, ma piuttosto l’indicazione di regole generali di comportamento alle quali il COA e i suoi collaboratori intendono ispirarsi, con trasparenza e lealtà, anche in funzione dei più generali obblighi di collaborazione, correttezza, diligenza e fedeltà richiesti dalla natura della prestazione dovuta.

  6. L’infrazione alle disposizioni del Codice costituisce rilevante responsabilità ai sensi della legislazione vigente e delle norme di diritto che regolano i rapporti di collaborazione e di quelli contrattuali. I soggetti tenuti all’osservanza del Codice si impegnano a conoscerne, rispettarne ed applicarne disposizioni e sanzioni previste in caso di inosservanza.

 

Articolo 2 – PRINCIPI GENERALI

  1. I valori etici fondamentali che il COA intende sancire e contemplare nel Codice sono:

a) ONESTÀ – nell’ambito delle rispettive attività i soggetti destinatari del Codice debbono ispirare la propria azione al leale rispetto delle norme vigenti e dei regolamenti interni; gli interessi generali del COA non possono in nessun caso ritenersi compatibili con comportamenti contrari a tale fondamentale principio, nonché a pressioni indebite finalizzate a tutelare l’interesse particolare di individui o di gruppi, a detrimento dell’interesse generale del COA ed evitando peraltro ogni possibile conflitto d’interesse;

b) IMPARZIALITÀ – nell’ambito della propria attività, il COA dovrà adottare le proprie decisioni e scelte, evitando ogni tipo di atteggiamento discriminatorio in base a opinioni politiche, età, sesso, religione, nazionalità;

c) RISERVATEZZA – il COA pone massima cura per assicurare la riservatezza delle informazioni in proprio possesso, acquisendo, ai sensi della normativa vigente, espressa e consapevole autorizzazione all’acquisizione, utilizzo e conservazione dei dati riservati ad essa necessari;

d) DILIGENZA E ACCURATEZZA NELL’ESECUZIONE DEI COMPITI E DEI CONTRATTI – i contratti e gli incarichi devono sempre essere eseguiti secondo quanto stabilito consapevolmente dalle parti. Il COA si impegna a:

I) non approfittare di condizioni di ignoranza o di incapacità delle proprie controparti;

II) integrare le sue decisioni discrezionali con una motivazione esplicita delle ragioni di ordine generale che hanno determinato la decisione stessa;

III) effettuare nomine ed incarichi a seguito di valutazione comparativa e con adeguata motivazione;

IV) non conferire nomine ed incarichi a soggetti che abbiano riportato una condanna penale, anche con la sola sentenza di primo grado, o che siano rinviati a giudizio o sottoposti a misure di prevenzione personale e patrimoniale, per reati di corruzione, concussione, criminalità organizzata e mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, truffa, usura, riciclaggio, traffico illecito di rifiuti e altri gravi reati contro l’ordine pubblico o ambientali o che comunque ledano l’immagine ed il decoro dell’Adunata;

V) rendicontare e dare trasparenza della propria attività, quale comportamento di responsabilità nei confronti degli enti pubblici che contribuiscono all’effettuazione dell’Adunata e degli associati all’A.N.A. nonché quale strumento di valutazione della legalità e dell’efficacia del suo operato;

VI) utilizzare e custodire le risorse ed i beni assegnatigli con oculatezza e parsimonia, prevenire e contrastare gli sprechi nonché diffondere le buone pratiche.

 

Articolo 3 – SOGGETTI OBBLIGATI DAL CODICE ETICO E RELATIVI IMPEGNI

  1. Le disposizioni Codice si applicano:

    a) a tutti i componenti del COA senza distinzione del ruolo e dalla funzione esercitata;

    b) a tutti gli esperti, consulenti, collaboratori e i prestatori d’opera che, a diverso titolo, ricevono incarichi dal COA;

    c) agli appaltatori di servizi o forniture o, comunque, alle controparti contrattuali del COA;

    d) ad ogni altro soggetto – pubblico e/o privato – che, nei rapporti con il COA dichiari di richiamarsi al Codice.

 

  1. Il COA assume l’impegno, ai fini della effettiva applicazione del Codice, a:

    a) darne ampia diffusione ai destinatari, anche a mezzo di adeguata attività di formazione e con disposizioni interpretative, applicative e di chiarimento in corso di applicazione;

    b) dare tempestiva comunicazione e capillare distribuzione di ogni aggiornamento e modifiche del Codice;

    c) vigilare con sistematicità sul rispetto e l’osservanza del Codice, sanzionandone le violazioni.

 

  1. Il Codice deve essere considerato estrinsecazione e contenuto essenziale del vincolo fiduciario dei rapporti, anche contrattuali, tra il COA ed i soggetti di cui al comma 1, lettere b) c) d). Pertanto tutti i destinatari sono impegnati a conformarsi alle sue disposizioni, in particolare assicurando la massima collaborazione per l’applicazione ed il rispetto delle procedure e per la tempestiva segnalazione al COA delle violazioni. Il COA si impegna a predisporre modalità di segnalazione che assicurino la riservatezza del segnalante e non prenderà in esame segnalazioni anonime.

  2. In particolare, con riguardo alle specifiche categorie di destinatari:

    a) MEMBRI DEL COA – sono impegnati a improntare la propria azione alle disposizioni ed ai principi contenuti nel Codice. Le modalità di convocazione, funzionamento e verbalizzazione delle riunioni del COA debbono essere improntate a criteri e procedure che garantiscano la dovuta trasparenza e la rigorosa conformità alle leggi, all’atto costitutivo ed alle emanate disposizioni generali;

    b) COLLABORATORI DEL COA – ogni collaboratore deve possedere compiuta conoscenza delle disposizioni del Codice ed astenersi da comportamenti difformi, impegnandosi a vigilare e segnalare violazioni e trasgressori. Ogni collaboratore ha il diritto ed il dovere di ottenere, tramite il Presidente del COA, i chiarimenti interpretativi ed applicativi di cui al comma 2, lettera a);

    c) SOGGETTI ESTERNI – i comportamenti di soggetti esterni, allorquando interagiscono su base contrattuale o comunque in maniera continuativa, assumono rilevanza ai fini della corretta applicazione del Codice. Pertanto il COA si impegna ad informare i suddetti soggetti dell’esistenza e delle disposizioni del Codice, chiedendone loro l’osservanza e l’impegno a vigilare.

  3. Il Codice entra in vigore dalla sua formale adozione ed ha validità sino alla cessazione del COA.

  4. Il COA promuove la più ampia diffusione e conoscenza del Codice tra i suoi destinatari, anche mediante la pubblicazione sul sito web ufficiale http://www.adunatatrento2018.it/.

  5. Il Codice, pur reso pubblico, resta nella piena proprietà e disponibilità del COA che si riserva ogni diritto su di esso, in conformità alla tutela accordata dalle vigenti leggi in materia.

 

Articolo 4 – CONTRATTI DI INCARICHI E DI FORNITURE E SERVIZI

  1. Il COA considera i propri contraenti destinatari di incarichi o di forniture e servizi come partner, non solo in via contrattuale, ma anche ai fini del rispetto delle disposizioni del Codice.
    Nella scelta dei contraenti di cui al comma 1, il COA si impegna:

a) ad impiegare procedimenti selettivi trasparenti ed oggettivi per la comparazione dei requisiti e delle qualità richieste;

b) a non affidare incarichi e contratti a soggetti che abbiano riportato condanne penali o siano rinviati a giudizio come da articolo 2, comma 1, lettera d, punto IV);

c) a prevedere negli atti pre-contrattuali di selezione e nei contratti:

I) l’obbligo del contraente di aderire e di osservare le disposizioni del Codice;

II) l’obbligo del contraente di riferire tempestivamente al COA ogni illecita richiesta di danaro, prestazioni o altra utilità, che venga avanzata nel corso dell’esecuzione del contratto nei confronti propri o di un proprio rappresentante, agente, dipendente. Analogo obbligo dev’essere assunto dai sub-contraenti, e da ogni altro soggetto che intervenga a qualunque titolo nell’esecuzione del contratto. L’obbligo di riferire non è in ogni caso sostitutivo dell’obbligo di denuncia all’Autorità giudiziaria nei casi di legge;

III) l’inserimento della clausola che preveda, in ipotesi di mancata adesione, o mancata osservanza di cui al punto I) ovvero mancata comunicazione di cui al punto II), la risoluzione del contratto ovvero la revoca dell’incarico.

 

Articolo 5 – COMPONENTI E COLLABORATORI DEL COA – CONFLITTO DI INTERESSI – REGALI ED UTILITÀ

  1. I componenti e tutti i collaboratori del COA sono tenuti ad evitare qualsiasi situazione anche apparente di conflitto di interessi. Sono situazioni di conflitto degli interessi:

    a) la sussistenza di interessi personali che interferiscono con l’oggetto di decisioni cui egli partecipa, e dalle quali potrebbe ricavare uno specifico vantaggio diretto o indiretto;b) la sussistenza di preesistenti rapporti di affari o lavoro con persone od organizzazioni specificamente interessate all’oggetto delle decisioni cui egli partecipa;

    c) la sussistenza di rapporti di coniugio, parentela o affinità entro il quarto grado, ovvero convivenza, con persone operanti in organizzazioni specificamente interessate all’oggetto delle decisioni cui egli partecipa;

    d) la sussistenza di rapporti di frequentazione abituale con persone operanti in organizzazioni specificamente interessate all’oggetto delle decisioni di rilevanza economica cui egli partecipa.

  2. Non configura conflitto di interessi la situazione i cui egli ricavi da decisioni cui abbia partecipato vantaggi in qualità di associato o componente gli organi dell’A.N.A.

  3. Quando si manifestino situazioni di conflitto di interessi, compreso il caso in cui non vi sia un obbligo giuridico in tal senso, i soggetti destinatari del Codice debbono rendere pubblica tale condizione ed astenersi da qualsiasi deliberazione, votazione, parere o altro atto nel procedimento di formazione della decisione. In casi dubbi o di potenziale conflitto di interessi, dovrà essere data immediata comunicazione al COA per le valutazioni di competenza.

  4. È fatto divieto ai componenti ed a tutti i collaboratori del COA di:

    a) chiedere o sollecitare per sé o per altri, nonché di accettare per sé o per altri, compresi congiunti, familiari o affini, danaro regali o altre utilità che siano direttamente o indirettamente riconducibili a decisioni o prestazioni o attività riconducibili al COA;b) chiedere o esigere l’esecuzione o l’astensione da qualsiasi atto da cui possa derivare un vantaggio personale diretto o indiretto ad individui o gruppi a detrimento del COA;

    c) abusare od ingenerare false convinzioni in relazione alla propria posizione, ruolo o poteri all’interno del COA;

    d) offrire direttamente o indirettamente denaro, regali, benefici di qualsiasi natura o altre utilità ad amministratori o dirigenti o dipendenti pubblici allo scopo di trarre indebiti vantaggi.

  5. Sono consentiti omaggi o forme di ospitalità nei limiti usualmente scambiati in occasione di ricorrenze o eventi, comunque di modico valore tale da non compromettere l’integrità e la reputazione di una delle parti e da non influenzare l’autonomia di giudizio del destinatario.

 

Articolo 6 – UTILIZZO DELLE RISORSE, DEGLI STRUMENTI E DEI BENI

  1. Tutti sono tenuti alla massima cura nell’utilizzo delle risorse, degli strumenti e dei beni del COA posti nella loro disponibilità per ragioni di servizio, evitando impieghi errati, impropri, dannosi e comunque pericolosi per sé e per terzi, con obbligo di tempestiva segnalazione al proprio responsabile di eventuali vizi, difetti, malfunzionamenti, rischi, guasti, od altro che dovesse essere riscontrato a carico del materiale affidato o utilizzato.

  2. È fatto divieto di servirsi di tali beni per scopi personali (salvo espressa autorizzazione) e diversi da quelli inerenti le finalità del COA.

 

Articolo 7 – SCRITTURE CONTABILI

  1. Tutte le scritture contabili, ed ogni altro documento concernente informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie del COA debbono:

    a) essere tenute a norma delle leggi in vigore;b) caratterizzate da effettività, corrispondenza al vero, completezza dei dati come emergenti dalla documentazione di supporto, e coerente ai medesimi criteri.

  2. Le scritture di cui al comma 1 debbono essere correttamente custodite ed archiviate, sì da consentire agevole reperimento, consultazione e la precisa ricostruzione dell’operazione cui si riferiscono e l’individuazione dei diversi livelli di responsabilità.

  3. Nella redazione del bilancio, delle altre scritture contabili e dei documenti concernenti la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del COA è fatto divieto di inserire voci non veritiere.

  4. Ogni membro o collaboratore del COA che venga a conoscenza di omissioni, falsificazioni o scarsa accuratezza nella gestione della contabilità e della documentazione su cui le registrazioni contabili si fondano, è tenuto a farne tempestiva segnalazione al COA, che deve assumere nei confronti del responsabile tutte le iniziative necessarie, dal richiamo formale fino alla revoca dell’incarico o alla risoluzione del contratto.

 

Articolo 8 – PREVENZIONE, CONTROLLI, SANZIONI

  1. Il COA nel rispetto della normativa vigente s’impegna ad adottare misure organizzative e di gestione idonee a prevenire comportamenti illeciti o comunque contrari alle regole del Codice da parte di qualunque soggetto che interagisca con esso.

  2. Il Segretario del COA assume anche l’incarico di responsabile della prevenzione della corruzione col compito di redigere e sottoporre all’approvazione del COA il piano di prevenzione e di vigilarne sull’attuazione, riferendo al COA.

  3. In caso rilevi o gli venga segnalato il mancato rispetto delle disposizioni contenute nel Codice, il COA deve assumere nei confronti del soggetto inadempiente tutte le iniziative necessarie, dal richiamo formale fino alla revoca dell’incarico o alla risoluzione del contratto.

  4. Il COA, a tutela della propria immagine e a salvaguardia delle proprie risorse, non intratterrà rapporti di alcun tipo con soggetti che rifiutino di operare nel rigoroso rispetto della normativa vigente e/o o che non accettino di aderire al Codice, sottoscrivendolo per accettazione.

 

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