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mostre

Sarà il programma culturale più ricco che un’Adunata nazionale degli Alpini abbia mai avuto.
La città di Trento ospiterà, dal 10 al 13 maggio, più di 30 mostre ed esposizioni, offrendo ai visitatori un’ampia gamma di iniziative di stampo culturale. Mostre a tema alpino, ma non solo.
La ricorrenza del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale ha ispirato diversi allestimenti, molti dei quali inediti, che raccontano la quotidianità dei soldati al fronte, i sentimenti, la loro voglia di pace: un patrimonio di fotografie, memorie e reperti storici unico che parlerà con suggestione agli occhi dei visitatori.
Non mancheranno le esposizioni legate al mondo della solidarietà, dell’ANA e della Protezione Civile. Perché, come diceva Franco Bertagnolli, storico presidente trentino dell’Associazione Nazionale Alpini: «Gli Alpini amano la pace e vogliono difenderla».
Il programma culturale della 91a Adunata è sostenuto da Fondazione Caritro.
Fondazione di origine bancaria nata nel 1992 dalla Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, persegue esclusivamente finalità di utilità sociale e di promozione dello sviluppo culturale ed economico con l’obiettivo di creare valore sul territorio della provincia di Trento.

Fondazione Caritro sostiene e fa dialogare ricerca scientifica, cultura, istruzione e sociale in un’azione di sussidiarietà circolare. È un ente che lavora con il territorio e per il territorio, supportando anche eventi ed iniziative che permettono di far conoscere ed apprezzare il Trentino in tutte le sue molteplici opportunità e sfaccettature.
Proprio in quest’ottica si inserisce la decisione di sostenere il COA Trento 2018, sulla scorta della sinergia nata tra Comitato Organizzatore Adunata e fondazioni bancarie ad Asti nel 2016 e a Treviso nel 2017.

L’Adunata 2018, che cade nel centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, non sarà solo un momento di festa, confronto e memoria per le penne nere provenienti da tutta Italia, ma anche una preziosa occasione per far scoprire il Trentino da un punto di vista culturale grazie ad un ricco cartellone di iniziative che coinvolgono anche il mondo scolastico con l’obiettivo di insegnare ai più piccoli i valori di solidarietà e fratellanza che animano gli Alpini.
Un valore insito nel DNA delle penne nere.

 

 

21/04 – 20/05

10.00 – 18.00

La mostra è dedicata all’allora Capitano Gennaro Sora, nato a Foresto Sparso (BG) il 18 novembre 1892, Ufficiale degli Alpini ed eroe leggendario che, dopo la Prima Guerra Mondiale, partecipò alla spedizione di Umberto Nobile per il raggiungimento del Polo Nord nel 1928 con il dirigibile Italia. Egli fu chiamato assieme ad altri otto alpini, per la sua capacità di domare i ghiacciai e la sua straordinaria resistenza fisica. In mostra una serie di fotografie scattate dallo stesso Sora al Polo che illustrano la sua spedizione di salvataggio, dopo che il dirigibile precipitò sul pack polare: la sua marcia di ben 400 km., sulla banchisa polare, apparve incredibile perfino agli occhi degli esploratori di professione norvegesi e finlandesi! Completano la mostra la famosa “Tenda Rossa”, la radio ed alcuni oggetti personali di Sora.

Trento, Museo Caproni

26/04 -2/09

da martedì a venerdì 10.00 – 18.00
sabato e domenica 10.00 – 19.00

La mostra è il risultato di una partnership con Fujifilm, per produrre materiale fotografico e video che illustri, in occasione del centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale, i luoghi più significativi del fronte alpino nelle Dolomiti trentine, con un particolare riferimento al Sentiero della Pace. Nella mostra trovano posto le opere di autori di livello nazionale o internazionale provenienti dal mondo Fuji, come Giulia Nausica Bianchi, Luciano Gaudenzio, Pierluigi Orler, Daniele Lira e Gianluigi Colla.

Trento, Palazzo delle Albere

7/05 – 13/05

9.00 – 18.00

La mostra, promossa dalla Commissione cultura e biblioteca della SAT, riepiloga la biografia di Battisti, entrando poi nel particolare della sua attività di geografo e sottolineando il suo rapporto con la SAT, le sue escursioni in montagna, in grotta e il suo ruolo nella diffusione dello sci in Trentino.
Attenzione viene data al ricordo che alcune sezioni del Club Alpino Italiano vollero fargli, dedicandogli rifugi alpini e intitolandogli alcune Sezioni CAI. Infine vengono proposti alcuni itinerari per ripercorrere oggi i passi di Battisti in Paganella e sulle Dolomiti di Brenta.
Il percorso espositivo termina nella Biblioteca della Montagna-SAT con una esposizione di libri e rari documenti di Battisti mai esposti sino ad ora.

Trento, Casa della SAT

08-13/05

9.00 – 17.00

Giuseppe Rava nasce il 16 luglio 1963 a Faenza e si appassiona fin da bambino alla storia, in particolare a quella militare grazie ai racconti di suo padre, Tommaso, reduce della Seconda Guerra Mondiale; l’attenzione al costume d’epoca ed
ai particolari la deve alla madre sarta, Giovanna.
L’ambiente dove approfondisce le sue conoscenze è il mondo del modellismo e
wargame che frequenta praticamente dalla più giovane età.
Conosce gli affascinanti dipinti dei pittori militari come Detaille, Meissonier, De Neuville, Rochling, Ottenfeld, sognando di poter dipingere come loro. Autodidatta, suscita da subito l’interesse di case editrici che utilizzano le sue illustrazioni nella pubblicazione di libri per ragazzi, passando poi ad esperienze professionali che gli consentono di lavorare su soggetti propriamente storici.

Trento, Palazzo Trentini

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

La mostra è un percorso cronologico che narra il susseguirsi degli interventi di soccorso alla popolazione, dagli esordi della costituzione del Corpo ai giorni nostri. Il termine “dual-use”, caratterizzante i modelli di esercito moderno, contraddistinti dalla capacità poliedrica e duale di operare sia in ambiente operativo che in supporto alla popolazione, emerge immediatamente come patrimonio caratterizzante della specialità sin dalla fondazione del Corpo degli Alpini: il fortissimo legame con il territorio, la capacità di operare in autonomia e con estrema rapidità, la grandissima capacità di adattamento alle diverse circostanze ed esigenze.

Trento, Cittadella Militare

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

Franco Bertagnolli

Trento, Regione TTAA, sala rappresentanza

10/05 – 13/05

venerdì e sabato 9.00 – 21.00
domenica 9 .00 – 18.00

Si tratta di una mostra che illustra i luoghi interessati dalla guerra, in particolar modo i monti più cari al Corpo degli Alpini. Dal Monte Nero all’Adamello, spaziando tra Ortles, Pasubio e Ortigara, il visitatore si immerge nella Storia attraverso immagini evocative e testi sintetici ed incisivi, rivivendo le gesta dei nostri Soldati. Particolare attenzione viene posta nel ricordare le Truppe da Montagna dell’Impero Austroungarico e dell’Alpenkorps tedesco. La mostra presenta una serie di oggetti originali della Grande Guerra sugli aspetti della particolare guerra vissuta nelle trincee, la guerra bianca, cercando di  narrare la vita del soldato alpino anche per quanto riguarda il vitto, con numerose testimonianze del tipo di cibo e di come veniva confezionato.

Trento, Cittadella Militare

10/05 – 13/05

venerdì e sabato 9.00 – 21.00
domenica 9 .00 – 18.00

La mostra racconta la costruzione della strada di accesso ad un complesso pensato in onore del Corpo degli Alpini, denominato “Fondazione Acropoli Alpina”, deputato alla raccolta e conservazione della documentazione storica degli Alpini. La dislocazione era prevista sul Doss Trento (o Verruca), parco naturale e memoria dei primi insediamenti preistorici, poi Romani,  accanto al Mausoleo dedicato all’Eroe Cesare Battisti. La strada, iniziata nel mese di gennaio del 1940 dal Distaccamento Alpini della Verruca, costituito da Alpini delle 5 Divisioni Alpine, venne inaugurata dal Gen. C. d’A. Gabriele NASCI, nel giugno 1942. La mostra ne narra l’epopea con testimonianze dal libro di L. Selva e F. De Gasperi, che compirono ricerche al Museo Nazionale Storico degli Alpini e poterono intervistare alcuni alpini del Distaccamento alla Verruca. Completa la mostra l’esposizione del plastico per il nuovo museo, realizzato dal geniere alpino Ciro Baraniello, sul progetto dell’Ing. Gianfranco Canestrini ed Arch. Andrea Tomasi.

Trento, Cittadella Militare

10/05 – 13/05

venerdì e sabato 9.00 – 21.00
domenica 9 .00 – 18.00

Il Gruppo Storico “MILITARIA 1848-1918”, è sorto a Torino nel 2003 come gruppo storico delle Truppe Alpine. Formato esclusivamente da volontari, a partire dall’Adunata Nazionale degli Alpini del 2015 all’Aquila, il Gruppo Storico collabora con il Museo Nazionale Storico degli Alpini, animando la Cittadella degli Alpini con le ricostruzioni di una trincea della Grande Guerra, di un posto di medicazione e di una abitazione tipica delle portatrici carniche. I rievocatori indossano le uniformi degli Alpini della Prima Guerra Mondiale, delle Crocerossine e delle portatrici carniche, e conducono il visitatore a ritroso nel tempo offrendo spaccati di vita di uomini e donne sulla fronte italiana del conflitto, sia attraverso l’esposizione di materiali di uso comune, sia attraverso il coinvolgimento diretto del pubblico. Le scene della vita quotidiana in trincea risultano efficaci anche per la lunga esperienza con le scuole sviluppata dal Gruppo Storico, il cui motto è “La Storia, il nostro futuro”, stimolo a non dimenticare i 650.000 Caduti Italiani.

Trento, Cittadella Militare

10/05 – 13/05

venerdì e sabato 9.00 – 21.00
domenica 9 .00 – 18.00

La mostra sul martire trentino non è solo sul martirio del Tenente degli Alpini, ma affronta diversi singoli aspetti della sua vita: dal Battisti geografo, alla famiglia, all’incarico politico presso il Parlamento di Vienna, fino ad arrivare all’arruolamento volontario alla cospicua eredità morale. In questo modo è possibile inquadrare correttamente la persona di Cesare Battisti, patriota in un periodo storico denso di avvenimenti. La mostra, sviluppata in sinergia con la Fondazione Museo Storico del Trentino, è arricchita da preziose fotografie dell’Archivio Battisti, poco conosciute se non inedite, mentre i testi rendono la figura di Cesare Battisti fruibile in maniera agevole anche da un pubblico non specializzato.

Trento, Cittadella Militare

05/05 – 13/05

Venerdì e Sabato 9-21;
Domenica 9-18

Nella prestigiosa sede di Torre Vanga si sviluppa la mostra dedicata alla Storia degli Alpini che percorre oltre 140 anni di vita del Corpo. I contenuti sono predisposti secondo uno schema di presentazione cronologica: al piano terreno la Storia del Corpo attraverso le uniformi nei vari periodi, fino ai giorni nostri. Scendendo le scale si descriverà l’artiglieria da montagna, i mortai, gli obici, il raro “bronzino”  da 75 mm., ordinanza alla battaglia di Adua, il cannone s/r da 106 mm., per proseguire nel seminterrato, dove attraversando due teli pesanti scuri, si arriverà alla trincea; questa non sarà una mera ricostruzione, ma il visitatore, immerso nel semibuio, vedrà lampi, sentirà il rombo dei cannoni, il fischio dei proiettili e potrà traguardare, attraverso le feritoie, fotografie del fronte riprodotte a distanza per dare l’illusione tridimensionale della profondità. Risalendo, due pareti parleranno della guerra sui ghiacciai, mentre al primo piano la mostra proseguirà con una serie di oggetti originali dei due conflitti esposti per tematiche, con gigantografie alle pareti.

Trento, Torre Vanga

05/05 – 13/05

Venerdì e Sabato 9-21;
Domenica 9-18

Torre Vanga ospiterà al 1° piano durante il periodo dell’Adunata la mostra “Il coraggio di cambiare: Generale Federico Baistrocchi”, che illustra la vita del famoso Generale, già comandante il 4° Corpo, attraverso 30 roll-up che ne descrivono la lunga carriera militare. La figura del Gen. Baistrocchi viene esaminata nel quadro familiare, ma anche in tutta la sua vita militare, con particolare attenzione della sua figura di Capo di Stato Maggiore, promotore di un vasto piano di riorganizzazione e modernizzazione dell’Esercito del nostro Paese. Saranno esposte le sue onorificenze, foto e documenti originali per dare un quadro completo di questa grande personalità che ha attraversato metà del secolo XX.

Trento, Torre Vanga

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

L’Adunata Nazionale degli Alpini, è una manifestazione a cadenza annuale che si svolge generalmente la seconda domenica di maggio, in una città d’Italia scelta di volta in volta dal consiglio direttivo nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, per ricordare la prima adunata spontanea tenutasi nel 1920 sul monte Ortigara nel vicentino. Dal 1941 al 1947 le manifestazioni sono state sospese a causa degli eventi bellici. L’Adunata si svolge in più giorni e ha suo culmine la domenica, con la sfilata di decine di migliaia di Alpini per le strade della città ospitante. Alla sfilata, che dura solitamente per tutta la giornata, partecipano gli iscritti all’Associazione Nazionale Alpini, che vengono divisi per Sezioni ANA d’appartenenza (i primi a sfilare sono gli alpini delle Sezioni all’estero, ultimi quelli della Sezione ospitante) e sono accompagnati da numerose bande e fanfare. I manifesti, elaborati anno dopo anno e vagliati da una commissione apposita, presieduta dal Presidente del Comitato Organizzatore dell’Adunata, accompagnano l’evento, diventandone, di fatto, il simbolo, l’immagine.

Trento, Le Gallerie

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

Pasquale Corti, classe 1922, reduce di Russia, apparteneva al gruppo Valcamonica della divisione alpina Tridentina. Visse in prima persona i tragici eventi dell’inverno 1942-43: 11.000 caduti in combattimento e altri 64.000 dispersi di cui non si seppe mai più nulla. Fu uno dei diecimila reduci della battaglia di Nikolaevka, guidata dal generale Luigi Reverberi, tornato alla fine della guerra. Instancabilmente animato dal desiderio di ricordare i commilitoni caduti in terra di Russia, ha dedicato la sua vita “a tutti quelli che non sono tornati” portando la sua testimonianza soprattutto verso i giovani, sostenuto dalla consapevolezza dell’importanza di tramandare alle nuove generazioni la memoria e le tradizioni delle truppe alpine. Questa significativa mostra fotografica, che appartiene alla Brigata Alpina Julia, mostra l’epopea degli alpini in Russia nella sua realtà, senza alcuna retorica.

Trento, Le Gallerie

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

L’offensiva dell’Armata Rossa sul fiume Don del dicembre 1942 portò alla cattura di importanti contingenti militari che vennero trasferiti in campi di internamento dopo pesantissime marce a piedi e lunghi viaggi in treno. Una di queste linee partiva da Stalingrado e arrivava a Kirov, importante snodo ferroviario per molti campi di prigionia. Il tragitto di due settimane necessario per coprire la tratta fra le due città, l’assoluta mancanza di cibo e il freddo, sommati alle precarie condizioni di salute dei prigionieri, portarono ad un elevato numero di decessi. I cadaveri, per evitare epidemie, vennero sepolti in fosse comuni scavate a fianco dei binari. Il lavoro dell’associazione NAPVP ha portato al recupero di circa 300 corpi, cui ne vanno aggiunti altri 800, recuperati da volontari russi e tedeschi.

Trento, Le Gallerie

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

Paolo Monelli, autore de “Le scarpe al sole: Cronaca di gaie e tristi avventure di alpini, di muli e di vino”, pubblicato nel 1921, è uno degli scrittori più letti della memorialistica storica della Grande Guerra. È stato anche un apprezzato fotografo di guerra. Nel suo archivio ci sono, infatti, più di mille fotografie, scattate fra la Valsugana e i monti (Lagorai, Ortigara) che la circondano. La mostra nasce dall’aver dato progressivamente un nome a volti e luoghi impressi sui negativi fotografici e dal vedere le fotografie come un’illustrazione delle vicende raccontate ne “Le scarpe al sole”. Le didascalie, infatti, tratte dal libro, sembrano essere state scritte appositamente per descriverle e mostrarle ai lettori cento anni dopo.

Trento, Le Gallerie

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

IFMS è l’acronimo di “International Federation of Mountain Soldiers” (Federazione Internazionale dei Soldati della Montagna), una federazione tra associazioni nazionali di soldati, in armi, congedati, di riserva o a riposo, con specifico addestramento montanaro.  Ne fanno parte: Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Montenegro, Polonia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d’America e Svizzera. L’ANA rappresenta l’Italia: automaticamente quindi, ne fanno parte, perciò, tutti gli associati all’ANA. Scopo dell’associazione è quello di contribuire al mantenimento della pace nella libertà e alla tutela dei diritti dell’uomo;
onorare la memoria dei Caduti rimasti sulle montagne, per costruire un mondo di pace, di fratellanza e di giustizia; perseguire l’amicizia tra i soldati di montagna,
dando un esempio di rispetto e di comprensione reciproca alle future generazioni.

Trento, Torre Mirana

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

La mostra riporta, con una vasta documentazione scientifica, gli eventi che portarono alla guerra, l’inizio della stessa, il coinvolgimento dei vari Stati e la partecipazione della nostra popolazione alla guerra sul fronte austriaco dell’est essendo suddita dell’impero Austro-Ungarico. La mostra, con un’enorme massa di documentazione, illustra in modo chiaro gli eventi sui vari fronti.

Trento, Sala Diapason

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

La macroarea storica della Cittadella Militare offre un’interessante mostra dedicata alle copertine degli Alpini sulla famosa rivista “La Domenica del Corriere”. In questa mostra vengono esposte una selezione di 120 copertine originali de “La Domenica del Corriere”, il famoso settimanale del quotidiano “Il Corriere della Sera” uscito dal 1899 al 1971. Queste copertine illustrate che riguardano le truppe Alpine, rappresentano anche la storia dell’illustrazione italiana del Novecento, vero e proprio genere artistico cui si sono dedicati eccellenti artisti, segnando l’immaginario di generazioni di italiani. Il percorso si articola in un iter cronologico dovei singoli artisti danno testimonianza dei grandi eventi della nostra storia nei diversi stili: dal celebre Achille Beltrame, artista che per primo coniugò le sue doti pittoriche alle esigenze della cronaca giornalistica, a Walter Molino che per le sue creazioni si ispirò alle inquadrature cinematografiche e alle espressioni degli attori.

Trento, Cittadella militare

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

La mostra ricorda la grande opera dei cappellani militari nei conflitti cui hanno partecipato le truppe Alpine e la vita del Cappellano militare nei suoi compiti di assistenza religiosa alle truppe, dalle infermerie dei corpi ai ricoverati negli ospedali militari, la celebrazione delle funzioni religiose ordinarie e straordinarie, la partecipazione alle manovre e ai campi nei quali siano impegnati i reparti cui sono effettivi. Sono presenti numerosi documenti spesso inediti, congedi, cartoline in franchigia, polizze assicurative, telegrammi, cartoline illustrate, numismatica, tutti oggetti per ricordare la figura del cappellano militare negli alpini.

Trento, Cittadella militare

10/05 – 13/05

venerdì e sabato 9.00 – 21.00
domenica 9 .00 – 18.00

La sala è dedicata all’artiglieria da montagna, con riferimento alla storia dei Reggimenti di artiglieria alpina. La storia della specialità è narrata utilizzando un percorso cronologico sulla sua evoluzione, arricchito da numerosi reperti esposti nelle  bacheche, uniformi, copricapo e materiali; i reperti sottolineano i momenti salienti della nostra Storia, con particolare enfasi alle guerre mondiali, tra cui un raro “bronzino” , il cannone da 75 mm., dello stesso tipo impiegato nella battaglia di Adua. Inoltre saranno esposti diversi modelli di artiglierie, tra cui alcuni d’arsenale, come l’obice 105/14, ed altri realizzati dal modellista storico Maurizio Valentini.

Trento, Fondazione Caritro

10/05 – 13/05

venerdì e sabato 9.00 – 21.00
domenica 9 .00 – 18.00

Modellini di artiglierie

Trento, Fondazione Caritro

10/05 – 13/05

venerdì e sabato 9.00 – 21.00
domenica 9 .00 – 18.00

Il Modello “Quarello” del Fiat 2000 venne realizzato a Torino nel 1917 su commissione della Fiat per la realizzazione del primo carro armato italiano. Il “Quarello” è l’unico modello esistente del Fiat 2000 e, con i suoi cent’anni, è la testimonianza della comparsa dei moderni mezzi corazzati in Italia, il più antico cimelio della specialità Carristi.

Trento, Fondazione Caritro

10/05 – 13/05

8.30 – 16.30

L’Archivio di Stato di Trento conserva documentazione storica dal Medioevo ai giorni nostri. In occasione della Adunata allestisce una mostra con documenti relativi alla costruzione del mausoleo di Cesare Battisti sul Doss Trento e alle postazioni militari sul Doss Trento. Documenti originali riguardanti i processi a Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa. Documenti e planimetrie del genio civile con il rilievo delle distruzioni a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Fotografie d’epoca dei vari settori della città danneggiati o distrutti dalla guerra. Sarà anche possibile richiedere la copia dei fogli matricolari (1867 – 1946), con i dati relativi ad ogni militare del quale sono annotate tutte le vicende di servizio. Saranno inoltre visitabili la mostra permanente dell’Archivio con i documenti fondamentali per la storia del territorio trentino e i depositi dell’Archivio di Stato che raccolgono circa 10 chilometri lineari di documenti dal X al XX secolo.

Trento, Archivio di Stato

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

La mostra, sostenuta dall’Associazione l’Uomo Libero e dal Comitato Ta Pum, patrocinata da Fondazione Caritro ed in collaborazione con l’Ufficio Stampa del CNR, racconta, attraverso una accurata selezione delle copertine de “La Domenica del Corriere” dal 1915 al 1918 disegnate da Achille Beltrame, non tanto la guerra “guerreggiata”, cara alla retorica del tempo, bensì la guerra “vissuta” nel quotidiano dai nostri soldati alla fronte. 50 copertine scelte tra oltre 500 descriveranno la storia incredibile di questi uomini e degli animali che li hanno fedelmente accompagnati nelle mansioni di tutti i giorni, pagando anch’essi un prezzo altissimo in termini di vite. I testi che accompagnano le immagini sono stati criticamente vagliati dai bollettini ufficiali dello Stato Maggiore dell’Esercito, dai racconti di chi la guerra l’ha vissuta e da quanti l’hanno seriamente studiata.

Trento, Torre Mirana

10/05 – 13/05

9.00 – 18.00

Franco Bertagnolli fu Presidente dell’ANA dal 16 gennaio 1972 al 3 marzo 1985. Con l’Operazione Friuli, riuscì ad inviare nelle terre della Julia, oltre 15.000 volontari che riuscirono a riparare 3.300 case, 76 edifici pubblici e 63.000 m2 di tetti per un totale di 972.000 ore lavorative. Questa operazione pose le basi per quella “metamorfosi associativa”, che avrebbe trasformato l’ANA da mera associazione d’arma ad associazione che attraverso la Protezione Civile avrebbe potuto esprimere una forza per servire l’Italia nelle calamità. Questa forza era lo spirito di fratellanza e solidarietà che i reduci di guerra prima, e quelli che tornavano dalla naja, poi, avevano maturato dal servizio in armi. Grazie ad essa nacquero i primi nuclei di volontari di Protezione Civile (NuVolA), che, generosamente, nel corso di più di trent’anni, si sarebbero gratuitamente spesi per gli altri, con una professionalità via via crescente.

Trento, Spazio Fondazione Museo Storico del Trentino, via Zanella 1

09/03 – 29/06

da martedì a domenica 10.00 – 18.00

Le immagini della mostra, integrate dalle testimonianze affidate ai diari e alle lettere dei combattenti, mostrano alcuni dei teatri di guerra (Ortles, Adamello, Ortigara, Tofane, monte Nero) che hanno visto, tra il 1915 ed il 1918, gli alpini protagonisti. Istituiti nel 1872 per controllare i confini settentrionali del Regno, i battaglioni alpini godevano della peculiarità di essere costituiti su base regionale. Questo consentiva di avere dei soldati fortemente coesi fra di loro (spirito di corpo) che conoscevano bene i luoghi e le condizioni climatico – ambientali in cui avrebbero dovuto combattere. Nel corso della guerra il loro numero si incrementò progressivamente, fino a raggiungere, nel 1917, la ragguardevole cifra di 85 battaglioni. Dopo la ritirata di Caporetto, il loro numero scese a 58. Nonostante vengano descritti come i dominatori assoluti delle Alpi, gli alpini non combatterono quasi mai da soli, proprio a causa della lunghezza del fronte, ma dovettero essere quasi sempre affiancati dalla fanteria.

Rovereto, Castello di Rovereto

17/04 – 30/05

sabato e festivi 10.00-12.00 e 16.00-19.00;
feriali 16.00-19.00

Probabilmente, la prima guerra mondiale è stata la prima guerra in cui la scienza e la tecnologia sono state mobilitate come parte dello sforzo bellico. Dopo le prime, veloci, operazioni militari, il conflitto degenerò in una logorante guerra di trincea. Siccome era praticamente impossibile per entrambi gli schieramenti fare significativi progressi, gli eserciti dovettero sviluppare nuove tecnologie per superare l’empasse di una guerra “immobile” e trovare un’arma che, annientate le resistenze del nemico, avrebbe posto fine in breve tempo alla guerra. Accadde così che i laboratori e i ricercatori di tutto il mondo, alcuni dei quali sarebbero stati insigniti del premio Nobel nel dopoguerra, nelle università come nelle industrie, iniziarono a lavorare per mettere a punto invenzioni da impiegare in guerra. Qualsiasi innovazione che avesse potuto dare un leggero vantaggio rispetto all’avversario, veniva immediatamente copiata e migliorata per renderla ancora più mortale.

Lavis, Palazzo Maffei

20/04 – 22/04

9.00 – 18.00

Dopo cento anni dalla fine della guerra il Pasubio si ripresenta in una mostra che, come dice il titolo, non vuole mettere in luce le atrocità dei combattimenti, ma evidenziare, nel “dietro le quinte”, le vicende di uomini che “senza odio e senza speranza” si sono trovati a vivere un’esperienza più grande di loro, in un ambiente assurdamente impietoso.
Si compie così un viaggio a ritroso nel tempo per visitare paesi e contrade distrutti e per ammirare valli e paesaggi montani di rara bellezza, ricoperti di baracche, attendamenti, ricoveri; costellati di ospedali e cimiteri; sfregiati da chilometri di gallerie, strade, mulattiere, teleferiche; o feriti da campi di filo spinato e postazioni di artiglieria.

S.Anna, Teatro Comunale

25/04 – 20/05

9.00 – 18.30

Una cassa ritrovata in cantina. Impolverata, ma piena zeppa di ricordi, documenti e fotografie inedite, lasciata lì dai soldati austriaci alla fine del Primo conflitto mondiale. Uno scrigno di tesori, nascosto per cent’anni in una casa ai Molini di Nogaredo, che oggi svela i suoi segreti. “Dentro – racconta Giuseppe Michelon del Gruppo Alpini di Nogaredo, a cui Ida Bertagnolli ha affidato la misteriosa cassa – c’erano oltre 200 fotografie che ritraggono fatti d’armi e scene di vita quotidiana della Vallagarina di un secolo fa. Gran parte sono su vetrino, altre su pellicola: un patrimonio storico e fotografico di grande valore”…una serie di fotografie scattate durante il primo conflitto mondiale in Vallagarina: Destra Adige, Rovereto, Valli di Terragnolo e Vallarsa, Monte Zugna, Lizzana.

Nogaredo, Distilleria Marzadro

25/04 – 31/12

da martedì a domenica 10.00 – 18.00

Negli spazi del Castello di Rovereto che saranno riaperti al pubblico dopo un lungo restauro, il museo propone una mostra che racconta come, nei conflitti del Novecento, i soldati abbiano dovuto affrontare l’enorme potenziale distruttivo degli armamenti con ben pochi dispositivi di difesa e di protezione. L’esposizione avrà un ampio riferimento alla Grande Guerra ma si proietterà fino agli anni Duemila: dalle corazze agli elmi, dagli scudi alle maschere antigas, dalle uniformi mimetiche alle protezioni contro la minaccia nucleare, batteriologica e chimica.
L’esposizione illustrerà attraverso una grande quantità di materiali l’efficacia e i limiti delle strategie e dei dispositivi adottati, rispetto alla trasformazione delle armi, alle forme e al contesto dei combattimenti, al mutare stesso delle guerre. Senza dimenticare il soggetto più indifeso delle guerre: la popolazione civile.

Rovereto, Castello di Rovereto

01/05 – 12/05

9.00 – 18.00

Dopo cento anni dalla fine della guerra il Pasubio si ripresenta in una mostra che, come dice il titolo, non vuole mettere in luce le atrocità dei combattimenti, ma evidenziare, nel “dietro le quinte”, le vicende di uomini che “senza odio e senza speranza” si sono trovati a vivere un’esperienza più grande di loro, in un ambiente assurdamente impietoso.
Si compie così un viaggio a ritroso nel tempo per visitare paesi e contrade distrutti e per ammirare valli e paesaggi montani di rara bellezza, ricoperti di baracche, attendamenti, ricoveri; costellati di ospedali e cimiteri; sfregiati da chilometri di gallerie, strade, mulattiere, teleferiche; o feriti da campi di filo spinato e postazioni di artiglieria.

Rovereto, Sala di Rappresentanza Fondazione Caritro

04/05 – 15/05

9.00 – 18.00

“Alpini in pace e in guerra” è la mostra presso la sede della Cassa Rurale di Rovereto. Mostra un po’ originale in quanto visibile, al di là delle vetrate, 24 ore su 24. Sistemata in vetrinette modulari racconta di Alpini, dalla Costituzione del Corpo ai giorni nostri, con le missioni di pace. Una narrazione temporale che attraversa le due guerre di Abissinia, la Guerra Italo – Turca, la Grande Guerra, l’avventura di Fiume, il Fronte Occidentale, le formazioni partigiane, la tragedia del Vajont, il terremoto in Friuli e gli interventi ONU degli anni più recenti.

Rovereto, Cassa Rurale di Rovereto

04/05 – 13/05

09.00 – 19.00

Nella Grande Guerra furono mobilitati oltre 16 milioni di animali di cui 11 milioni di equini, 100.000 cani, 200.000 piccioni, utilizzati come mezzi di trasporto, ma anche per la ricerca dei feriti, o come semplici animali da compagnia. Un aspetto, ai più sconosciuto, di come gli animali furono parte attiva nella Grande Guerra, raccontato attraverso scatti fotografici.

Rovereto, Campana dei Caduti

04/05 – 13/05

09.00 – 19.00

Non si può immaginare o parlare degli Alpini senza associare automaticamente la figura del poderoso quadrupede che ha accompagnato i soldati fin dalla nascita del Corpo. Da allora il ruolo dell’animale inizia a diventare sempre più importante per consolidarsi e assurgere quasi a mito nel corso della Grande Guerra: da questo momento mulo e Alpino divengono un binomio inscindibile. Una mostra fotografica che ci racconta come senza il mulo l’Alpino sarebbe stato solo, senza l’Alpino il mulo non avrebbe potuto marciare.

Rovereto, Campana dei Caduti

04/05 – 15/05

09.00 – 18.00

“Alpini in pace e in guerra” è la mostra presso la sede della Cassa Rurale di Rovereto. Mostra un po’ originale in quanto visibile, al di là delle vetrate, 24 ore su 24. Sistemata in vetrinette modulari racconta di Alpini, dalla Costituzione del Corpo ai giorni nostri, con le missioni di pace. Una narrazione temporale che attraversa le due guerre di Abissinia, la Guerra Italo – Turca, la Grande Guerra, l’avventura di Fiume, il Fronte Occidentale, le formazioni partigiane, la tragedia del Vajont, il terremoto in Friuli e gli interventi ONU degli anni più recenti.
Alpini grandi interpreti, Alpini in foto, Alpini in illustrazioni, Alpini in cartolina e Alpini in figurini di piombo o resina. Sono assenti gli Alpini della Grande Guerra, presenti in mostra presso la Biblioteca Civica, sempre a Rovereto.

Rovereto, Cassa Rurale di Rovereto

06/05 – 13/05

9.00 – 18.00

Diari, documenti, cartine e oggetti personali appartenuti al Capitano Oreste Caldini, ufficiale originario di Lasino chiamato alle armi sul fronte orientale. Nelle suggestive scuderie di Castel Toblino, uno dei manieri più affascinanti e fotografati del Trentino, troveranno spazio anche telefoni, strumenti ottici, divise e altri interessanti cimeli storici risalenti alla Prima Guerra Mondiale, recuperati oggi dagli “Amici della Storia”, Ezio Ceschini e Marco Gottardi, in collaborazione con i Gruppi Alpini della Valle dei Laghi.

Castel Toblino, Scuderie

06/05 – 13/05

9.00 – 18.00

Mostra dedicata al Tenente Melchiorre de Lindegg, volontario compagno d’armi di Damiano Chiesa. La famiglia de Lindegg, originaria d’Austria, fu proprietaria della zona di Castel Dante e cedette i territori per consentire la costruzione dell’Ossario. Nella mostra sono esposti documenti, fotografie, divise, medaglie, corrispondenza e oggetti del Tenente, riferiti al periodo della Grande Guerra.

Rovereto, Piazza Suffragio (Casa De Lindegg)

07/05 – 15/05

9.00 – 18.00

La mostra, nata da un’idea di Gregorio Pezzato, curata da Nicola Spagnolli, con progetto grafico di Lucia Marana, vuole raccontare ed illustrare la mobilitazione dell’infanzia nel primo conflitto mondiale attraverso le pagine del “Corriere dei Piccoli”, supplemento del “Corriere della Sera”, pubblicato dal 1908 e dedicato ad un pubblico di bambini e ragazzi. Durante la prima Guerra Mondiale, il giornalino venne utilizzato come strumento per educare i giovani alla guerra e come arma di propaganda, anche in chiave irredentista, attraverso le rubriche, i racconti e, soprattutto, attraverso le sue tavole illustrate popolate di personaggi come Schizzo, Italino, Tofoletto Panciavuota, Didì, Abetino.

Rovereto, Biblioteca comunale

07/05 – 15/05

9.00 – 18.00

La mostra presenta gli Alpini nella Grande Guerra: dai ghiacciai di Adamello e Marmolada alle Dolomiti, dalle montagne al di là del Carso agli Altopiani. A fare da cornice episodi eroici come la conquista del Passo della Sentinella o l’ultima difesa del Vrata Vhr nelle tragiche giornate di Caporetto. Nomi di battaglie diventati tragica leggenda: Pasubio, Grappa, Ortigara ecc. narrati attraverso figurini di piombo originali ed unici, pannelli con foto, riproduzioni di cartoline, illustrazioni, cartografia, ex voto in un veloce passaggio dal 1915 al 1918.

Rovereto, Biblioteca comunale

07/05 – 13/05

9.00 – 18.00

Mostra filatelica

Gardolo, Casa Pedrolli – Gaddo

07/05 – 15/05

9.00 – 18.00

Mostra di spartiti e testi di canzoni dei soldati durante la Grande Guerra attraversando la situazione politica e militare del Trentino; i canti di trincea; la fede e la preghiera durante il conflitto, l’esodo degli sfollati trentini. Perché è il canto il collante per consolidare amicizie e allietare momenti di grande sofferenza.

Rovereto, Biblioteca comunale

09/05 – 30/12

9.00 – 18.00

Il racconto, attraverso una vasta documentazione, illustra l’esperienza dei trentini nella Prima Guerra Mondiale. L’allestimento avviene all’interno di quello che fu lo storico opificio tabacchi della città di Rovereto.

Rovereto – B.go Sacco, Ex Manifattura Tabacchi

11/05 – 13/05

9.00 – 18.00

I manifesti delle Adunate

Riva del Garda, Sale “Graffonara”, Spiaggia degli Ulivi

11/05 – 13/05

Mostra storica e cartolina con annullo postale

Riva del Garda, Sale “Graffonara”, Spiaggia degli Ulivi

10/05 – 13/05

10.00 – 17.00

Visite al suggestivo eremo a picco sul torrente Leno.

Trambileno, Eremo di San Colombano