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Ottantamila in sfilata a Trento. Il Presidente Mattarella alla 91ª Adunata degli alpini

E’ proprio vero che per gli Alpini non esiste l’impossibile, come recita il motto della 91a Adunata di Trento che si è conclusa poco fa. Le Penne nere hanno, infatti, reso possibile qualcosa di impensabile. A cento anni dalla fine della Grande Guerra, i nemici di un tempo hanno pianto insieme i loro caduti, lanciando un forte messaggio di pace, di unità e di riconciliazione che è stato amplificato e valorizzato ai massimi livelli dalla presenza a Trento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un momento storico, che chiude i conti con un passato tragico, per guardare, con rinnovata speranza, al futuro. Un messaggio ripreso anche da Papa Francesco, che a mezzogiorno da Piazza San Pietro a Roma, durante il consueto Angelus, ha voluto salutare gli Alpini. “Li incoraggio – ha detto il Papa – ad essere testimoni di carità ed operatori di pace sull’esempio di Teresio Olivelli, alpino difensore dei deboli recentemente proclamato Beato”.