Quando si parla di modernizzare un edificio o progettare un impianto nuovo, la domanda spesso è se davvero sia indispensabile la sala macchine. Negli ultimi anni, una risposta tecnica sempre più comune, soprattutto dove lo spazio è prezioso o la progettazione vuole restare pulita, è l’ascensore MRL (Machine Room Less), cioè un ascensore senza locale macchinari dedicato. Questa soluzione è un modo diverso di organizzare i componenti e la gestione dell’impianto, con ricadute pratiche su spazio, opere murarie e funzionalità. Ne abbiamo parlato insieme agli esperti di Unique.
Ascensore MRL: cos’è e come funziona
Un ascensore MRL elimina la tradizionale sala macchine perché il sistema di sollevamento e gli elementi di comando vengono collocati all’interno o in prossimità del vano corsa, anziché in un locale tecnico separato. La definizione MRL non identifica una sola tecnologia di trazione, a seconda dei casi l’impianto può essere elettrico a fune oppure oleodinamico. La vera peculiarità, come dicevamo, risiede nella collocazione dei componenti: frequentemente la macchina di sollevamento è posizionata in testata, dentro il vano, mentre il quadro di manovra può essere ospitato in un armadio/area tecnica in prossimità dell’ultimo piano o della porta di piano, così da facilitare anche le manovre di emergenza. Sul fronte motori, nelle soluzioni elettriche si trovano configurazioni con motori asincroni con riduttore oppure motori gearless a magneti permanenti. In ambito MRL è ricorrente anche l’impiego di controllo elettronico tramite inverter/variatore (VVVF), con effetti positivi su comfort e precisione di fermata.
Ascensori MRL: vantaggi
Parlare di ascensori MRL solo come ascensori senza sala macchine è riduttivo, perché se è vero che il beneficio principale è lo spazio, questa tecnologia interessa anche costi e tempi di installazione. Ecco i vantaggi degli ascensori MRL:
- Risparmio di spazio e maggiore libertà progettuale. Eliminare il locale macchinari libera superfici e volumi che, soprattutto in contesti residenziali e in ristrutturazioni, possono essere determinanti. Una soluzione efficace quando lo spazio disponibile per l’impianto è limitato o quando non è possibile realizzare un locale tecnico dedicato.
- Meno opere murarie accessorie e installazione più lineare. Proprio perché non serve predisporre un locale macchine, possono ridursi interventi e complessità edilizie legate alle opere accessorie, con impatti su tempi e costi complessivi: fermo restando che ogni progetto va valutato sul caso specifico.
- Efficienza e comfort soprattutto nelle soluzioni gearless/VVVF. Nella pratica, molte configurazioni MRL puntano su soluzioni elettroniche e su motori evoluti. In particolare, i sistemi con motore gearless a magneti permanenti e controllo tramite inverter (VVVF) sono associati a buon comfort di marcia, precisione di fermata e rendimento energetico, oltre a una gestione più dolce delle sollecitazioni elettromeccaniche.
- Impatto estetico contenuto. Anche l’estetica può beneficiarne, perché non avere un locale macchinari dedicato semplifica l’ingombro complessivo, e il quadro di manovra inserito in un armadio tecnico di dimensioni contenute può ridurre l’impatto visivo rispetto a soluzioni tradizionali con locali tecnici separati.
- Adattabilità a contesti differenti. La tecnologia MRL è impiegata in ambiti residenziali, commerciali e pubblici e può coprire portate anche importanti, in funzione del modello e del progetto. È una soluzione utile sia nelle nuove costruzioni, dove si vuole ottimizzare volumi e vincoli architettonici, sia negli interventi su edifici esistenti, dove l’assenza della sala macchine può semplificare l’inserimento dell’impianto. Inoltre la modularità delle configurazioni permette di adattare l’ascensore alle reali esigenze di traffico e utilizzo dell’edificio.
In definitiva un ascensore MRL è una soluzione senza locale macchina che ripensa la disposizione di motore e componenti di controllo, portandoli nel vano corsa o in sua prossimità. Il suo valore non risiede unicamente nel risparmio di spazio, ma nel modo in cui può semplificare l’integrazione dell’impianto nell’edificio, riducendo opere accessorie e abilitando configurazioni moderne orientate a comfort ed efficienza. Leggi anche l’articolo: Rifornimento dinamico a bordo linea: quali scenari apre

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