Come non sbagliare con le lame a nastro per segheria

Come non sbagliare con le lame a nastro per segheria

Si tende a fare parecchia confusione quando si deve decidere come scegliere una lama per sega a nastro (approfondisci https://www.crocoblade.com/come-scegliere-una-lama-per-sega-a-nastro). Di solito si pensa che siano più o meno tutte uguali e che lo spessore e la larghezza siano parametri arbitrari.

Questo porta a cambiare continuamente strumenti e sbagliare i tagli. Occorre un po’ di chiarezza e soprattutto di capire quali sono i parametri che si posso leggere direttamente nelle schede prima di farsi spedire un set di lame bimetalliche per legno.

Le misure delle lame a nastro per legno

La larghezza della lama è un elemento fondamentale ed è rappresentata dalla distanza tra la parte liscia e la punta dei denti. Ci dice se il modello può essere montato sulle nostre boccole, che di solito hanno una buona tolleranza, ma anche un certo grado di limitazione.

Le lame per sega a nastro su misura larghe hanno una torcibilità limitata e quindi si adattano poco per lavori di precisione con molte curve. Un altro elemento è la lunghezza, che deve venire incontro alla possibilità di tensionamento offerta dalla colonna e rappresenta tutto il percorso di lavoro.

A fianco di questi parametri di taglio per le lame a nastro per legno c’è lo spessore, che è riferito soltanto alla parte liscia e non ai denti. Quello si chiama passo ed è l’elemento tenere in considerazione quando si segna sulla tavola la dimensione del taglio, perché è il materiale che sarà asportato.

Tipologie di denti per le lame a nastro su misura

Il tipo di materiale da tagliare determina il profilo ottimale del dente nelle lame professionali. Per le lame a nastro per legno su misura si utilizzano solitamente quello di tipo N, che rappresenta proprio la forma del dentino. Il lato mordente può essere più o meno inclinato.

Per il ferro e gli altri materiali come la plastica si utilizzano P, H e K, ma queste non dovrebbero mai toccare il legno, perché si danneggiano molto velocemente.

Nei nastri per il taglio del legno e anche in quelle per metallo, però, bisogna tenere in considerazione anche lo stradamento. Se si guardano di profilo, infatti, i denti sporgono sia a destra che a sinistra e nelle versioni professionali destinate a lavoro intenso ce ne è sempre presente uno leggermente differente al centro.

Questo serve per consentire alle lame bimetalliche per legno di lavorare senza arroventarsi e soprattutto per avere il giusto grado di asportazione del truciolo. Se la lama fosse completamente allineata e priva di instradamento, il taglio verrebbe bruciato o annerito.

Nel caso di lame destinate all’uso su ferro, lo stradamento, invece, presenta 3 denti centrali e una grandissima escursione rispetto all’asse principale.

Una lama diversa per ogni stile di lavoro

Le lame a nastro per segheria devono rispettare alcuni parametri di flessibilità e quando si effettua la scelta si deve tenere in considerazione il tipo di taglio che si intende effettuare.

Per quelli dritti il nastro non può essere poco larga, perché il rischio di avere un bordo ondulato o frastagliato è altissimo. Al contrario, per i lavori di precisione e decorazione non si potrà scegliere una troppo spessa e larga.

Lo spessore e la larghezza sono fondamentali, perché definiscono l’elasticità e la robustezza del nastro. È sempre meglio leggere la scheda tecnica prima di acquistarne una perché il rischio principale è quello di bruciarla perché fa troppa frizione e la resistenza è eccessiva.

C’è anche la possibilità non tanto remota che soprattutto nel caso di seghe di vecchia generazione nel caso di frenata si abbia un pericoloso strappo, oppure il blocco del sistema motore, che si surriscalda.

Sempre guardare la densità dei dentini, perché se sono troppo radi non riusciranno ad affrontare un legno relativamente compatto e finiranno per spezzarsi uno dopo l’altro, mentre se sono eccessivamente fitti no riusciranno ad asportare il truciolo e a rimuovere il calore, bruciandosi rapidamente e perdendo il filo.

Prima di acquistare le lame bimetalliche per legno con un profilo particolare, sempre consultare la scheda tecnica per non doversi pentire dell’errore.