04/10/2022

Trento e Trentino

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La situazione degli affitti in Italia

Facade of a modern apartment condominium in a sunny day

La situazione degli affitti in Italia

Una analisi della situazione degli affitti in Italia che è stata resa nota da Immobiliare.it mostra che nei mesi che vanno dal settembre dello scorso anno al febbraio scorso, la domanda di appartamenti in affitti è molto cresciuta, arrivano quasi ad un aumento del 30% rispetto ai dati del precedente semestre, ed allo stesso tempo lo stock ha fatto registrare un calo del 23,5%, che significa che molte delle abitazioni a disposizione sono state affittate. Nell’analisi è indicato anche il prezzo medio di affitto mensile che è di 777 euro per un trilocale.

I livelli delle locazioni tornano a quelli del periodo “pre pandemia”

Il mercato degli appartamenti in affitto, dopo la crisi che era stata innescata dall’arrivo della pandemia di Covid 19, si è riportato ai livelli precedenti. Questo con i prezzi medi che subiscono solo un piccolissimo aumento, pari allo 0,4% e rimangono quindi sostanzialmente stabili. La ripartenza della domanda è avvenuta in tutto il Paese anche se non in maniera uguale in tutte le aree. Il centro ed il Sud Italia hanno avuto le percentuali più alte, rispettivamente del 42,2% e del 33,7%, mentre per quanto riguarda il Nord l’aumento è stato del 20% e nelle isole il dato è stato più contenuto fermandosi ad un + 14,3%. Gli aumenti delle richieste sono relativi anche alle locazioni residenziali, sia nelle piccole che nelle grandi città capoluogo di regione, con quello dei piccoli che è il più alto con un aumento del 45,4%.

La diminuzione dell’offerta

Lo stock degli appartamenti che sono disponibili per l’affitto è invece tornato a scendere. Infatti al momento dell’arrivo della pandemia tutte le città italiane avevano visto calare il numero degli studenti che le avevano raggiunte sia per studio che, in minima parte, per lavoro. Anche il numero dei turisti che sceglievano locazioni di breve termine era diminuito e questo aveva quindi portato ad un aumento del numero di appartamenti disponibili per l’affitto. Ora il trend si è di nuovo invertito, in tutte le situazioni. Piccole e grandi città capoluogo di regione sono infatti accumunate dal calo dell’offerta che si aggira sul 30% ed anche nel resto delle città della nostra penisola si registra un calo, che in percentuale raggiunge il 23,5%. Se si confrontano il numero degli appartamenti in stock per l’affitto con quelli disponibili nel semestre precedente, si nota un calo evidente nelle regioni del centro e del Sud Italia che calano rispettivamente del 32,1 e del 26,6%. Le regioni del Nord mostrano invece un calo minore, del 18% e nelle isole si ferma al 12,1%, un numero che risente anche del fatto che i mesi presi in considerazione non comprendono quelli maggiormente turistici. A proposito di questi dati, l’A.d. di Immobiliare.it, Carlo Giordano, ha dichiarato che sono state rispettate in pieno le previsioni che erano state fatte in precedenza, con il mercato che è tornato alle logiche che lo avevano caratterizzato nel periodo pre pandemia. In quel periodo infatti, specialmente nelle grandi città, dove si recavano gli studenti fuori sede ed alcuni giovani lavoratori, non riuscivano a soddisfare la domanda di appartamenti in affitto. Oltre ha questo, Giordano ha dichiarato che, nonostante in senso generale la situazione dei canoni di affitto sia rimasta sostanzialmente invariata, si sono registrati degli aumenti specialmente per quanto riguarda le locazioni nei capoluoghi. Anche questo, secondo Immobiliare.it è un segnale che mostra che si sta ritornando alla situazione precedente la pandemia.

La stabilità dei canoni di locazione

Seppur con aumenti limitati nelle percentuali, il trend dei piccoli e grandi centri di tutte le regioni, mostra un aumento a febbraio 2022 rispetto a settembre 2021. In particolare nei piccoli capoluoghi l’incremento tra i dati dei due semestri presi in esame è stato dell’1,6%, un dato inferiore al 3% che è il dato relativo ai grandi capoluoghi. Se si analizzano i dati a livello nazionale si vede che si ha una stabilità sostanziale, con la zona Nord Ovest che ha un incremento del 2,4%, mentre le regioni del centro arrivano all’1,2% mentre sia il Nord est che le isole sono in leggero ribasso. Il budget che è attualmente necessario per l’affitto di un trilocale varia tra 740 e 780 euro tenendo presente che i dati più bassi si riferiscono in particolare a quelli delle isole e questo si vede bene se si cercano o si offrono affitti a Palermo (https://www.offrocasa.com/affitti-palermo.html). Anche il Sud ha prezzi più bassi rispetto alle aree del Nord, ma la differenza maggiore è quella che si nota, su tutto il territorio italiano, tra le piccole e le grandi città.