Sentiero dei Fiori Adamello

Sentiero dei Fiori Adamello: cosa si osserva percorrendolo?

Il Sentiero dei Fiori di Adamello si sviluppa dal Passo Castellaccio al Paso Pisagana, presso il massiccio di Adamello.

Oltre alla notevole bellezza del panorama, il tratto è stato istituito e calcato durante la prima guerra mondiale dagli Alpini per liberare l’Italia: lì erano trincerati gli avamposti, vi erano i posti di osservazione, le gallerie, le passatoie e i ponti sospesi.

Come si raggiunge il Sentiero dei Fiori?

Per osservare e vivere pienamente il Sentiero dei Fiori occorre recarsi presso il Passo del Tonale e successivamente prendere la funivia che giunge al Passo Paradiso, all’altezza di 2590 metri sopra il livello del mare; da qui il sentiero 44 conduce al Passo Castellaccio, che da semplice sterrato diventa un percorso piuttosto impervio, per il quale è obbligatorio possedere ed indossare il kit da ferrata, completo di caschetto ed imbracatura.

La camminata lungo il Sentiero dei Fiori diviene sempre più spettacolare: un alternarsi di passerelle, funi, catene e gallerie disposte anche a strapiombo sulle cenge.

Man mano che si prosegue, si raggiunge una galleria di 70 metri che oltre ad essere particolarmente lunga, risulta molto buia ed è quindi consigliabile l’ausilio di una torcia elettrica. Questo percorso si chiama galleria del Gendarme di Casamadre.

Se invece si preferiscono zone più illuminate, esiste un passaggio alternativo rappresentato da due passerelle in acciaio sospese a 55 e a 75 metri d’altezza. Questo percorso alternativo è indubbiamente sconsigliato a chi soffre di vertigini.

Lungo il Sentiero dei Fiori si possono riscontrare anche dei passaggi verticali, fino al bivacco Amici della Montagna situato a 3149 metri sopra il livello del mare. Questo luogo è altrettanto ricco di storia: veniva infatti utilizzato durante la prima guerra mondiale come baraccamento e si possono anche vedere da vicino una postazione per la mitragliatrice ed una per il cannone dello stesso periodo.

In questo punto si possono anche osservare le bellezze che la natura concede: il massiccio dell’Adamello, insieme ai gruppi della Presanella, dell’Ortes Cevedale, del Bernina e delle Dolomiti di Brenta, sono infatti tutti ben visibili.

Tra il 1918 ed il 1915 l’intero sentiero, specie nel punto preciso sopra descritto, si sono succeduti moltissimi scontri con conquiste, perdite, vincenti e perdenti.

Come rientrare dal Sentiero dei Fiori?

Ci sono diverse possibilità per terminare in bellezza l’escursione presso il Sentiero dei Fiori: la funivia in un’ora e trenta minuti conduce gli avventori attraverso il ghiaccio Prsena, dove si sussegue una discesa difficilmente verticale su suolo ghiacciato, da effettuare solo se si ha l’attrezzatura giusta per evitare incidenti spiacevoli; l’altra strada presuppone invece il passaggio dalla Cima Payer verso il Passo di Lago Scuro, dove sono ancora posizionate le opere difensive in uso durante la grande guerra.

Scegliendo la seconda opzione si possono visionare i laghi alpini situati nei pressi, dove è collocato anche un rifugio. Ed il ritorno è completato dopo aver sentito odore di storia e di natura.