Che differenza c’è tra CBD e THC?

Che differenza c’è tra CBD e THC?

Il CBD è uno degli oltre 100 cannabinoidi presenti nelle piante di Cannabis Sativa, ed è il secondo composto attivo oltre al THC. A tale proposito vediamo che differenza c’è tra il CBD e il THC e quali sono gli effetti sul corpo umano e animale derivanti dall’uso di queste due molecole presenti nella suddetta pianta.

Cosa si intende per CBD e THC?

CBD è l’acronimo di cannabidiolo, ossia un cannabinoide non inebriante sintetizzato dalle piante di cannabis e quindi considerata erba legale. La mancanza di proprietà psicoattive lo rende più sicuro in quanto l’uso non fornisce lo sballo associato alla marijuana. Infatti, in tal senso se si assume olio di CBD derivato dalla canapa, non bisogna preoccuparsi poiché contiene appena lo 0,3% di THC o anche meno. Il CBD tra l’altro ha una vasta gamma di proprietà terapeutiche da offrire, e oggi molti lo elogiano per il benessere che può fornire piuttosto che per l’uso ricreativo. Il THC noto come delta-9-tetraidrocannabinolo è invece il principale ingrediente attivo presente nelle piante di marijuana, ed è responsabile delle sensazioni profondamente rilassanti ed euforiche associate al cosiddetto sballo. Tuttavia se assunte in dosi non superiori al 3% è in grado anche di fornire proprietà analgesiche, stimolanti dell’appetito e sedative. Sebbene il THC non sia l’unico cannabinoide in grado di indurre intossicazione, è comunque quello che si presenta in concentrazioni sufficientemente significative da produrre il suddetto sballo.

CBD e THC: differenze sostanziali

Anche se è piuttosto difficile riassumere in poche parole le differenze tra CBD e THC per sintetizzare il concetto basta citarne alcune come quelle di seguito elencate. In primis va detto che il CBD non fa sballare come fa il THC poiché non è intossicante, è collegato a più di 65 molecole ma non si lega direttamente ai recettori dei cannabinoidi naturali presenti nel cervello. In secondo luogo, il CBD aiuta il corpo a raggiungere e mantenere livelli più elevati di endocannabinoidi nel flusso sanguigno e se opportunamente utilizzato dopo l’assunzione di THC ne può minimizzare l’effetto sballo. Infine va detto che il CBD non provoca tossicità anche se consumato in grandi quantità, e questo è uno dei motivi per cui oggi è considerata un’erba legale.

La sicurezza del CBD a cospetto del THC

Il CBD oltre ad essere sicuro per gli esseri umani lo è anche per gli animali, ed è per questo motivo che sempre più paesi al mondo stanno legalizzando questa sostanza oleosa estratta dalla canapa. Tale liberalizzazione è legata al fatto che l’uso contrariamente al THC non fa sballare, e anche in caso di dosi elevate per curare qualche patologia non provoca reazioni avverse. Detto ciò vale la pena concludere questa rapida carrellata sulla sicurezza del CBD rispetto al THC, vale la pena capire come entrambi influenzano il cervello. La maggior parte dei consumatori di cannabis considera lo sballo del THC una sensazione piacevole e spesso riferiscono uno stato mentale rilassato, una ridotta tensione fisica, attacchi di euforia, risatine e persino segni di miglioramento della cognizione. Dosi basse e moderate di THC sono ben tollerate dagli esseri umani e possono ridurre efficacemente lo stress e l’ansia. Ma, come accennato in precedenza alte dosi possono invece peggiorare questi sentimenti specie nei consumatori sensibili. Il CBD al contrario non fa sballare e la gamma di effetti emotivi utilizza un meccanismo meno diretto. Il CBD tra l’altro può migliorare la propria risposta ai fattori di stress quotidiani e persino mitigare una forte reazione conseguente al consumo precedente di THC. Visita il sito justmary.fun.