La professione del camionista: cosa prevede

La professione del camionista: cosa prevede

La professione del camionista prevede di trascorrere molte ore della propria giornata al volante, in viaggio verso destinazioni anche piuttosto lontane.

Sono molti i vantaggi che questo lavoro offre, ma anche tanti i fattori più critici, a cui non tutti sarebbero in grado di adattarsi.

Per questa ragione, conoscere nel dettaglio questa professione può aiutare a comprendere se lanciarsi in questo ambito lavorativo oppure se si tratta di un lavoro non adatto alle proprie caratteristiche.

Quali mansioni deve svolgere un autista

Il camionista si occupa del trasporto professionale di merci per aziende di autotrasporti o per aziende dirette, alla guida di veicoli di grandi dimensioni.

Questa professione è generalmente svolta da uomini, in quanto spesso è richiesta l’attività di carico o di scarico di materiali molto pesanti, per i quali una donna potrebbe essere fisicamente meno portata.

Tuttavia, le donne che scelgono di svolgere questa professione sono sempre in aumento e, tra di esse, sembra essere nato un vero e proprio trend social.

Le tratte da percorrere ogni giorno possono essere brevi, magari rimanendo nel territorio regionale o nazionale, oppure più lunghe, per raggiungere altri Paesi.

Le principali mansioni che svolge un camionista sono la guida del mezzo, che può avvenire di giorno oppure di notte, la verifica delle condizioni del veicolo e del livello di carburante, la pianificazione del percorso e delle ore previste per raggiungere la destinazione e la pulizia del mezzo.

La procedura di carico e scarico delle merci può essere attribuita al conducente, ma talvolta la sua mansione prevede solo di monitorare che queste attività vengano svolge correttamente.

Le ore di guida e il riposo

La professione di autista non può comunemente essere definita leggera e priva di responsabilità.

Infatti, sono molte le ore trascorse fuori casa e a bordo del proprio mezzo e, per questa ragione, come illustrato nel seguente articolo sul camion tuning, personalizzare il proprio camion può essere di aiuto per viaggiare in maniera più confortevole e sentirsi in cabina come a casa propria.

Le ore di guida giornaliere e i riposi obbligatori dell’autista sono definiti dal Regolamento (CE) 561/2006 per tutelare chi svolge questa professione e garantire maggiore sicurezza in strada.

La violazione della normativa prevede sanzioni pecuniarie a carico dell’autista, oltre che la decurtazione dei punti della patente.

Il conducente, secondo la normativa, può guidare per un massimo di 9 ore al giorno oppure 10 per due volte a settimana.

Le ore di guida settimanali sono 56 massime e 90 quelle per due settimane consecutive.

Il conducente ha l’obbligo di riposo, se le ore di guida giornaliere sono 9, dopo 4.5 ore, riposandosi per 45 minuti consecutivi oppure per 15 minuti e poi altri 30 successivi.

Se l’impegno lavorativo è di 13 ore, le ore di riposo durante la giornata devono essere di 11 oppure due riposi da 3 ore e uno di 9 (non invertibili) su 15 ore di impegno lavorativo.

Il riposo ridotto di 9 ore è, invece, consentito solo per massimo tre volte in una settimana.

Il riposo settimanale deve essere di 45 ore consecutive, se effettuato presso il proprio domicilio oppure di 24 ore consecutive (riposo ridotto) qualora questo avvenga in altri luoghi.

I riposi settimanali di 45 ore possono avvenire per due settimane consecutive oppure può essere previsto uno da 45 e uno da 24 ore. In quest’ultimo caso, nella settimana successiva all’ultimo riposo ridotto, si avrà l’obbligo di effettuarne un ulteriore della durata almeno di 9 ore consecutive.

È bene considerare che le ore di guida e quelle di riposo vengono registrate da uno strumento chiamato cronotachigrafo, che non può essere manomesso per legge e che può essere soggetto a controllo da parte dell’autorità giudiziaria.